Stagionalità e salute: i grandi temi dell'ottobre di Orogel
25 ottobre 2019

Stagionalità e salute: i grandi temi dell'ottobre di Orogel

L'attenzione alle colture dal punto di vista della salute della persona e del rispetto dei terreni è il focus del mese

Frumento di Giove: il Diòspyros Kaki è energia pura

Un viaggio attraverso le produzioni di uno dei frutti più dolci dell'autunno: i Kaki. Claudio Piovaccari e Angelo Zamagni illustrano le varietà del Loto di Romagna e dei Rossi Brillanti, presentando un patrimonio tutto italiano di energia, fitonutrienti e antiossidanti. Un plus importante delle colture risiede inoltre nella cura per la salute dell'ambiente e nell'attenzione riservata ai metodi biologici, con il rispetto dei terreni e dei consorzi di microorganismi utili alla salubrità del prodotto e del consumatore.

Non rompete le scatole: possono essere trappole per le cimici asiatiche

Angelo Zamagni dà qualche suggerimento su come contenere le cimici asiatiche. Può essere utile riutilizzare le scatole di cartone per creare trappole con all'interno paglia e carta, in cui le cimici possano entrare tramite fori in parete. In questo modo, possono essere raccolti facilmente esemplari adulti svernanti.

Fagiolino Pastellato: un esempio di bontà appetibile e leggero

Filippo Andreucci presenta i nuovi Fagiolini Pastellati Gusto Italia, coltivati e prodotti in Italia. Nati da un confonto continuo con il mercato, combinano velocità, praticità, sicurezza e genuinità senza dimenticare il gusto. Orogel li ha pensati per la ristorazione extra domestica e come appetizer o aperitivo al bancone del bar. Tutti i fagiolini sono stati selezionati per colore, grado di cottura e performance di pastellatura, seguendo come sempre la filiera al 100%. Le materie prime semplici e la prefrittura con olio di semi di girasole preservano perfettamente il gusto del fagiolino, per cui non è necessaria un'altra friggitura da parte dell'operatore.

Manteniamoci al meglio scegliendo il cibo giusto: la guida in un libro

Il cibo non è mai stato così tanto sinonimo di prevenzione come negli studi più recenti, per cui il suo impatto sulla salute delle persone è ben del 45% in termini di patologie oncologiche, autoimmuni e croniche. All'evento organizzato da IDE Romagna, Imprenditori e Dirigenti Europei, Bruno Piraccini commenta il libro Il cibo che cura, il cibo che ammala, scritto dalla dr. oncologa Maria Rosa Di Fazio. Se per le aziende è infatti fondamentale capire quali possano essere le linee d'azione più importanti in vista di una produzione sana, la comunicazione stessa dell'alimentazione e del suo valore medico deve essere improntata alla massima chiarezza e agli obiettivi di benessere ragionato delle persone.

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