11 giugno 2021

Un 2020 positivo per Orogel

In uno scenario particolarmente difficile e complesso come quello dell’ultimo anno, Orogel chiude l’esercizio 2020 con dati positivi, rinnovando il proprio impegno per la sostenibilità con il progetto Orogel Green.

Il mercato nel 2020: agroalimentare e surgelati

Il cambiamento negli stili di vita imposti dalla pandemia, le chiusure forzate di attività commerciali e la necessità di restare all’interno delle proprie mura domestiche, hanno fatto sì che quasi tutti i settori del comparto alimentare abbiano registrato andamenti positivi nel 2020.

In questo contesto la necessità di effettuare atti di acquisto in misura più limitata ha privilegiato l’acquisto di prodotti pratici e comodi da conservare senza il timore della scadenza a breve termine tra cui, in particolare, gli alimenti surgelati, uno tra i settori più attivi e dinamici nelle vendite a volume e a valore. Il 2020 vede il mercato dei surgelati nel settore retail crescere del 15,5% a valore (3.365 milioni di euro il fatturato sviluppato dall’intero comparto) e del 12,5 % a volume (648mila tonnellate di prodotti commercializzati).

A questi numeri positivi ha fatto da contraltare il trend negativo del fuoricasa. L’intero comparto della ristorazione commerciale e della ristorazione collettiva, a seguito della chiusura di esercizi pubblici, bar, ristoranti, mense, scuole, ha subito in tutti i settori un forte ridimensionamento e il mercato dei surgelati – che ha nel fuoricasa più del 37% del totale di consumi nel nostro Paese – ha registrato una perdita di almeno un quarto del fatturato, pari a circa 600 milioni di euro.

Il bilancio di Orogel

In questo scenario la divisione retail di Orogel ha chiuso l’esercizio 2020 con una performance pari al +11,1% a volume e al 15% a valore. La crescita ha consentito all’azienda di compensare l’impatto negativo delle vendite sviluppate dalla divisione Food Service e di registrare come dato generale gli stessi volumi sviluppati nel 2019 e un fatturato superiore del 4%.

Il valore della produzione nel 2020 di Orogel, nella sua veste di Organizzazione di Produttori, è stato di 289,5 milioni di euro (+4% rispetto al 2019).

Buoni anche i risultati reddituali che hanno registrato un cash flow di 41,8 milioni di euro e un risultato netto di 25,3 milioni che è stato accantonato a riserva indivisibile a sostegno dei forti investimenti del Gruppo tuttora in corso. La posizione finanziaria netta dell’intero Gruppo è di 18,3 milioni di euro. Il patrimonio netto contabile è salito a 230 milioni per la sola Orogel Soc. Coop. Agricola.

Siamo soddisfatti dei risultati conseguiti, nonostante la crisi pandemica generale – così il Presidente di Orogel Bruno Piraccini. Orogel ha svolto il suo ruolo di produttore e fornitore di alimenti senza interruzioni dell’attività e assicurando servizi efficienti e tempestivi di fronte alle emergenze anche di mercato. Per questo ringraziamo tutto il personale, i dirigenti, gli agricoltori e i fornitori in generale. I dati del bilancio sono ancora più positivi se consideriamo i maggiori costi sostenuti per la prevenzione dei contagi. Il welfare aziendale è stato incrementato riconoscendo compensi integrativi a dipendenti e soci per i disagi che hanno dovuto affrontare. Inoltre, direttamente e attraverso la nostra fondazione F.OR abbiamo erogato il valore di 800.000 € in denaro e 1.300.000 € in prodotti per gli ospedali, la Caritas e per altri enti assistenziali del territorio.

Il primo quadrimestre 2021

Il 2021 è cominciato in linea con le tendenze registrate nella seconda parte del 2020. I surgelati, in particolare, hanno confermato il proprio andamento positivo, non confrontabile ovviamente con la forte accelerazione registrata dal mese di marzo dello scorso anno a seguito della pandemia.

Non è migliorato purtroppo l’andamento climatico, le cui sempre più frequenti anomalie (siccità prolungata, alte temperature invernali e improvvise gelate nel periodo tardo primaverile) hanno messo in seria difficoltà la capacità di approvvigionamento e la continuità produttiva del settore.

Così come continua a preoccupare l’ingiustificata e incomprensibile crescita dei costi di tutte le materie prime che vanno ad incidere, in modo sempre più evidente, sui costi di produzione.

I prezzi di vendita invece sono sotto stress e la forbice fra ricavi e costi si restringe penalizzando la produzione agricola già in difficoltà. La frutticoltura, in particolare, è ormai allo stremo e, se non interverranno misure drastiche, si rischia di compromettere la sopravvivenza di tutte le aziende del settore.

In questi primi mesi, per quanto riguarda Orogel e il settore dei surgelati, nonostante il confronto con un primo quadrimestre 2020 eccezionale nella sua drammaticità, il mercato dei vegetali cresce a volume dello 0,4% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno – così Giancarlo Foschi, Amministratore Delegato di Orogel. Ottima la performance dell’azienda, che in questo primo quadrimestre raggiunge la quota volume del 26,10% per il segmento dei vegetali, di cui il 15,2% a marchio. Nei primi tre mesi del 2021 la posizione finanziaria netta è migliorata di 10 milioni di euro.

Gli investimenti per il prossimo triennio

Il buon andamento del Gruppo è motivato anche dal continuo impegno della società nel proseguire il suo processo di crescita, reso possibile anche da continui piani di investimenti, volti al potenziamento e all’efficientamento produttivo. In questo contesto si inserisce anche la struttura Orogel 3, inaugurata nel 2019, per un investimento complessivo di 40 milioni di euro. Il completamento di quest’ultima struttura fa parte di un ulteriore progetto per 25 milioni di euro, inserito all’interno di un piano di investimenti previsti nel triennio 2021-2023 di 100 milioni di euro.

Orogel Green: l’impegno per la sostenibilità

Le politiche ambientali portate avanti da Orogel in tutti i settori sono riassunti nel progetto Orogel Green presentato ufficialmente al pubblico e a tutti gli stakeholder con un’impattante campagna comunicazionale che racconta l’impegno profuso, i risultati raggiunti e i prossimi obiettivi da perseguire.

Il progetto globale di Orogel – spiega l’AD Giancarlo Foschi – punta su un’espansione produttiva sostenibile e green, con un orientamento a riconvertire le produzioni dell’intera propria filiera a coltivazioni a residuo zero. L’attenzione alla sostenibilità si manifesta a 360 gradi all’interno del Gruppo con il potenziamento delle fonti sostenibili a livello energetico, l’impiego di impianti di cogenerazione, di produzione di energia alternativa, di risparmio energetico e di riutilizzo dei prodotti di scarto delle lavorazioni sino all’impiego di autotrasporti a metano che riducono l’emissione di CO2. Anche il packaging utilizza plastica al 100% riciclabile che può essere riutilizzata per dare vita a nuovi prodotti.