
Piccoli commensali, grandi sfide. Molti genitori si trovano ad affrontare lo stesso dilemma: come far mangiare le verdure ai bambini, specie i più piccini, senza dover ogni volta insistere o ricorrere a trucchi poco efficaci? Le verdure, si sa, sono fondamentali per una crescita sana, ma spesso i più piccoli le rifiutano a causa di gusto, consistenza o semplicemente per (cattiva) abitudine. In questo articolo scopriamo alcune strategie efficaci, tra ricette da provare e consigli pratici, per abituare i tuoi figli a mangiare volentieri le verdure.
Il rifiuto delle verdure da parte dei bambini è spesso legato a fattori evolutivi. I più piccoli, infatti, hanno una naturale diffidenza verso i sapori amari, come quelli di alcune verdure. È il caso, ad esempio, della scarola.
Anche l’ambiente familiare gioca un ruolo fondamentale. Se un bambino vede che i genitori non mangiano regolarmente verdure o lo fanno controvoglia, difficilmente sarà portato a provarle. In questo senso, l’educazione alimentare comincia a tavola, con l’esempio e la costanza.
Ragionare su come far mangiare le verdure ai bambini consente di affrontare anche la questione della neofobia alimentare e quella della selettività, il cosiddetto picky eating.
Lavorare di fino e investire tempo ed energie per avvicinare gradualmente i bambini a nuovi alimenti e sapori è il modo migliore per contrastare questi fenomeni. E conviene davvero farlo perché si tratta di comportamenti che, a lungo andare, possono ridurre la qualità e la varietà della dieta. Come evidenziano medici e nutrizionisti, l’esposizione ripetuta e non forzata ad alimenti diversi e l’apprendimento precoce sono strategie efficaci per contrastare naturalmente questi fenomeni.
Vediamo alcune strategie efficaci per far mangiare le verdure ai bambini in modo naturale e non forzato.
In tutti i casi, si tratta di validi investimenti. Gli esperti, infatti, evidenziano come le abitudini alimentari acquisite in età pediatrica e in adolescenza condizionino profondamente l’alimentazione nelle fasi successive della vita. Chi ben comincia, è a metà dell’opera. Diversamente, le cattive abitudini alimentari acquisite durante l’infanzia sono assai difficili da correggere.
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Secondo le ultime linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità¹, il momento giusto per introdurre le verdure è attorno al sesto mese del bambino. In questa fase comincia l’alimentazione complementare, vale a dire i primi approcci allo svezzamento.
Le verdure ideali da proporre sono quelle dal gusto delicato e facilmente digeribili, come carote, zucchine, patate e zucca. Introdurre le verdure una alla volta, preferibilmente in purea o crema, aiuta ad abituare il palato in modo graduale, contribuendo nel contempo a individuare eventuali intolleranze. Man mano che il bambino cresce, si possono aggiungere verdure più fibrose o dal sapore deciso, come broccoli e spinaci.
Come suggeriscono gli esperti, una delle chiavi è affrontare l’esperienza delle prime pappe con pazienza e tranquillità. Non bisogna, insomma, né irrigidirsi, né scoraggiarsi di fronte a eventuali resistenze o rifiuti da parte del bambino. Questi atteggiamenti rischiano di essere controproducenti. Analogamente, forzare non porta a nulla: occorre, piuttosto, essere graduali e morbidi, offrendo ai più piccoli un contesto coerente e dando il buon esempio.
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A partire dai due anni cominciano a cambiare le abitudini alimentari e si possono sperimentare anche preparazioni diverse. Tra i consigli condivisi dai professionisti c’è quello di preparare un menù unico per tutta la famiglia, per evitare di far passare il messaggio che sia normale per i bambini avere un pasto diverso dagli altri.
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Tra le proposte che possono rientrare in un menù equilibrato, adatto a tutta la famiglia, ci sono i muffin di verdure. Sono ideali da proporre come merenda, ma anche all’interno del pasto, accompagnati ad esempio da un primo piatto a base di crema di verdure. Ti abbiamo incuriosito? Ecco allora alcune idee da provare:
Se stai cercando una ricetta di sole verdure, soprattutto per un primo piatto, ti consigliamo la linea Verdurì Orogel. Dal classico passato di verdure Verdure Scelte al Verdurì Zucca e Carote: in meno di dieci minuti potrai portare in tavola una crema di verdure delicata e ricca di proprietà nutritive.
Per i bambini di ogni età, le mani sono uno strumento di conoscenza, esperienza e comunicazione. Il gesto dell’impastare rappresenta per loro oltre che un momento ludico e di condivisione, anche un’esperienza sensoriale. Preparare insieme a loro polpette e crocchette è un’ottima idea per divertirsi insieme. Inoltre, potrete proporre ai vostri bambini di utilizzare delle formine colorate per creare delle crocchette ogni volta diverse, inventando storie sempre nuove. Prova queste ricette insieme ai piccoli di casa:
Consigli pratici dei nutrizionisti
Per concludere, come abituare, quindi, i bambini a mangiare le verdure? Abbiamo visto che, secondo pediatri e nutrizionisti, il segreto è la ripetizione senza pressione. I bambini, cioè, non vanno mai forzati, bensì incoraggiati. Presentare le verdure con regolarità, senza drammatizzare il rifiuto, crea un’abitudine positiva.
Fondamentale è anche il buon esempio: se i genitori mangiano con gusto una vellutata o delle verdure grigliate, i bambini saranno più propensi a fare altrettanto. Insomma, mai come in questo caso, a far la differenza è il gioco di squadra.
NOTE
¹ Per saperne di più: WHO Guideline for complementary feeding of infants and young children 6-23 months of age, World Health Organization

Nell’ambito della misura PNRR “Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo”, Orogel ha ottenuto l’approvazione del progetto denominato “Programma di sviluppo per la logistica agroalimentare nell’ambito della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli”. In particolare il programma di sviluppo di Orogel, dal titolo “OROGEL – logistica interna e sostenibile” è finalizzato alla realizzazione di una nuova cella frigorifera automatizzata con l’obiettivo di minimizzare l’impatto ambientale e proseguire verso la digitalizzazione. Per ulteriori informazioni, cliccare qui.

Orogel è beneficiaria di un contributo del FEASR per un progetto approvato a valere sul PSR Emilia-Romagna 2014-2020 – Tipo di operazione 16.2.01 ("Supporto per progetti pilota e per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nel settore agricolo e agroindustriale") per un Piano di Innovazione dal titolo: "Varietà e tecniche colturali per specie orticole da mercato fresco e da surgelazione”, compreso nel Progetto di Filiera F21 (SETTORE ORTOFRUTTICOLO) dal titolo “PROGETTO PILOTA PER L’AMMODERNAMENTO E L’INNOVAZIONE DELLA FASE AGRICOLA DELLA FILIERA OROGEL: VERSO LE PRODUZIONI A RESIDUO ZERO” di cui è proponente e capofila la stessa Orogel. Per ulteriori informazioni, cliccare qui.
“MAC - Maculatura bruna del pero: approfondimenti su agenti causali, tecniche innovative di prevenzione e contenimento alla luce dei cambiamenti climatici” è un progetto realizzato nell’ambito Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 – Tipo di operazione Mis. 16.1.01 – Gruppi operativi del partenariato europeo per l’innovazione: “produttività e sostenibilità dell'agricoltura” - Focus Area 4B.
Costo Complessivo del Progetto: € 379799,62
Contributo concesso € 341.819,66
Domanda n. 5150379 – Capofila: OI PERA
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