I tipi di zucca si distinguono per forma, colore, consistenza della polpa e sapore. Delica, Mantovana, Butternut, Hokkaido e Violina sono alcuni dei nomi che incontriamo più spesso: conoscere le loro caratteristiche aiuta a scegliere quale usare per un risotto, una vellutata o un ripieno.
Tra zucche lunghe e tonde, bucce verdi e arancioni, le possibilità in cucina sono tante. Scopriamo le principali varietà di zucca commestibile e come portarle in tavola, anche con la praticità della Zucca a Cubetti Orogel e delle altre proposte a base di zucca.
Una zucca per tutti i gusti
Elencare tutti i tipi di zucca significherebbe esplorare un panorama molto ampio di varietà e selezioni. Per orientarsi, possiamo partire da alcune delle più conosciute e dai loro usi in cucina.
La Delica è una zucca dalla buccia verde e dalla polpa compatta e dolce, che diventa cremosa dopo la cottura. Versatile, si presta a gnocchi, ripieni di pasta fresca, sformati e preparazioni al forno. È una buona scelta anche per vellutate e ricette dolci: puoi provarla in una torta alla zucca o in un impasto per muffin.
Quando si parla di tipi di zucca mantovana, è utile distinguere il territorio dalla singola varietà. Nel Mantovano si coltivano diverse zucche, tra cui la Delica e la tradizionale Cappello del Prete. Quest’ultima si riconosce dalla forma a turbante e ha una polpa adatta ai ripieni. La cucina mantovana valorizza la zucca soprattutto nei tortelli, ma anche negli gnocchi e nei risotti.
La Butternut è una delle tipologie di zucca lunga più conosciute. Ha una forma allungata con una base più larga e una buccia che, a maturazione, assume tonalità nocciola. La polpa arancione e dolce si presta a vellutate, risotti e ripieni. Tra i tipi di zucca Butternut esistono diverse selezioni: la varietà Avalon, per esempio, presenta una polpa soda e asciutta.
La Hokkaido, conosciuta anche come Red Kuri o zucca castagna, è di dimensioni contenute e ha una buccia arancione acceso. Si presta alla cottura al forno e può essere cucinata con la buccia, dopo averla lavata accuratamente. È una varietà da provare quando vuoi preparare spicchi di zucca da servire come contorno.
La Violina prende il nome dalla forma allungata, che ricorda un violino. Ha una buccia arancione chiaro e una polpa di colore arancione intenso. È la varietà scelta da Orogel per le proprie produzioni, coltivata dai soci agricoltori in Veneto, Emilia-Romagna e Puglia. Il profilo di gusto, non eccessivamente dolce, la rende adatta a minestroni, zuppe e passati.
La Lunga Piena di Napoli è una specialità campana dalla forma allungata e dalla polpa rosso-arancio, dolce e consistente. È utilizzata per condire la pasta nella tradizione partenopea, ma si presta anche alla cottura al forno, alla griglia e alla preparazione di zuppe e vellutate.
La Marina di Chioggia si riconosce dalla buccia bitorzoluta, con tonalità che vanno dal verde scuro al grigio. La polpa soda, asciutta e dolce è adatta a gnocchi, tortelli e cotture al forno. È inoltre una varietà dalla buona conservabilità.
Altre ricette con la zucca da non perdere
Tra i tipi di zucca lunga troviamo Butternut, Violina e Lunga Piena di Napoli. La forma può aiutare a riconoscerle, ma per scegliere come cucinarle conta anche la consistenza della polpa. Puoi utilizzarle per preparare creme, primi piatti e contorni, adattando taglio e cottura alla ricetta. Se vuoi una base già porzionata, la zucca a cubetti permette di passare direttamente alla preparazione, senza dover pulire e tagliare un frutto intero.
Il colore può riferirsi alla buccia oppure alla polpa. Per questo espressioni come “zucca gialla” o “zucca verde” non identificano sempre una varietà precisa. Tra i tipi di zucca verde ci sono la Delica e la Marina di Chioggia, riconoscibili per il colore esterno. La Hokkaido, invece, ha una buccia arancione. Una zucca verde all’esterno può quindi avere una polpa di colore molto diverso. Esistono anche tipi di zucca bianca commestibile. Un esempio è la Flat White Boer, dalla buccia bianca e dalla polpa arancione dolce, utilizzata anche nelle preparazioni da forno. Per scegliere una zucca da mangiare, però, il colore da solo non basta: occorre conoscere la varietà e verificare che sia destinata all’uso alimentare.
Per una vellutata puoi scegliere Butternut, Delica o Violina. La consistenza finale dipende anche dalla preparazione: aggiungi il brodo poco alla volta e frulla fino a ottenere la cremosità desiderata. Se vuoi partire da una base già pulita e tagliata, puoi utilizzare la Zucca a Cubetti Orogel. Per una vellutata già composta, invece, c’è il Verdurì Zucca e Carote.
Delica, Butternut e Marina di Chioggia sono varietà apprezzate per la dolcezza della polpa. Non c’è però una risposta unica valida per ogni frutto: maturazione, coltivazione e cottura possono influenzare il gusto. Per una ricetta dolce conta anche la consistenza. Fai asciugare bene la polpa cotta prima di aggiungerla all’impasto, rispettando le dosi della ricetta.
Per gnocchi e ripieni sono utili polpe compatte e poco acquose, come quelle di Delica, Cappello del Prete e Marina di Chioggia. Il passaggio decisivo è ottenere una polpa ben asciutta: aiuta a lavorare il ripieno e a limitare l’aggiunta di farina negli gnocchi.
La Zucca a Cubetti Orogel è già pulita e tagliata, pronta da cuocere. Per prepararla in padella, versa i cubetti surgelati con un cucchiaio di olio extravergine di oliva, due di acqua e il condimento che preferisci. Copri e cuoci per 8 minuti, girando di tanto in tanto, fino a quando la zucca sarà morbida. Puoi utilizzarla come base per:
Un formato versatile che lascia spazio alla creatività, dall’antipasto al dolce.
La Zucca Grigliata Gusto Ricco Orogel è già grigliata e condita con olio extravergine di oliva, olio di semi di girasole, sale e rosmarino. Si prepara in padella in circa 7 minuti ed è adatta come contorno o come base per pasta e risotti. Per un’idea da condividere, puoi provarla anche su una focaccia con taleggio.
La Virtù di Zuppa Cuore di Zucca Orogel unisce zucca, patate e Lenticchia di Altamura IGP. Per preparare una busta, versa il prodotto surgelato in pentola e aggiungi 250 ml di acqua. Copri e cuoci a fuoco medio-basso per 5 minuti dall’ebollizione, mescolando di tanto in tanto. Puoi completarla con crostini, un filo d’olio extravergine o una nota di pepe.
Il Verdurì Zucca e Carote Orogel abbina zucca e carote a cipolla, olio extravergine di oliva, aglio e rosmarino. Si prepara in pentola in circa 7 minuti, mescolando di tanto in tanto. Per variare, puoi aggiungere ceci già cotti e rosmarino oppure completare la vellutata con crostini e semi tostati.
No. Esistono zucche destinate alla decorazione che non devono essere consumate. Verifica l’indicazione di uso alimentare e, in caso di dubbio, chiedi al venditore. Una zucca dal sapore insolitamente amaro non va mangiata: la cottura non elimina le sostanze responsabili di questa tossicità.
Butternut, Mantovana e Marina di Chioggia sono esempi di zucche dalla buona conservabilità, che può consentirne l’utilizzo durante l’inverno se conservate correttamente. La durata varia secondo varietà e condizioni del frutto. Con la zucca surgelata, invece, puoi avere a disposizione una base per le tue ricette anche oltre la stagione del raccolto.
Forma, colore e superficie della buccia aiutano a orientarsi: la Violina è allungata, la Cappello del Prete ha una forma a turbante e la Marina di Chioggia presenta una superficie bitorzoluta. Le immagini possono facilitare il confronto, ma per identificare con certezza una varietà è utile fare riferimento all’etichetta o alle informazioni del produttore.
Conoscere i nomi dei vari tipi di zucca è il primo passo per sperimentare nuovi piatti. Il secondo è scegliere la preparazione che si adatta alla tua giornata. Per cucinare partendo dall’ingrediente, prova la Zucca a Cubetti Orogel. Per un contorno già condito, scegli la Zucca Grigliata Gusto Ricco. Se hai voglia di un primo caldo, lasciati ispirare dalla Virtù di Zuppa Cuore di Zucca o dalla cremosità del Verdurì Zucca e Carote.
Scopri di più sulla zucca
Nell’ambito della misura PNRR “Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo”, Orogel ha ottenuto l’approvazione del progetto denominato “Programma di sviluppo per la logistica agroalimentare nell’ambito della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli”. In particolare il programma di sviluppo di Orogel, dal titolo “OROGEL – logistica interna e sostenibile” è finalizzato alla realizzazione di una nuova cella frigorifera automatizzata con l’obiettivo di minimizzare l’impatto ambientale e proseguire verso la digitalizzazione. Per ulteriori informazioni, cliccare qui.

“MAC - Maculatura bruna del pero: approfondimenti su agenti causali, tecniche innovative di prevenzione e contenimento alla luce dei cambiamenti climatici” è un progetto realizzato nell’ambito Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 – Tipo di operazione Mis. 16.1.01 – Gruppi operativi del partenariato europeo per l’innovazione: “produttività e sostenibilità dell'agricoltura” - Focus Area 4B.
Costo Complessivo del Progetto: € 379799,62
Contributo concesso € 341.819,66
Domanda n. 5150379 – Capofila: OI PERA
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale
ORODATA è un progetto realizzato nell’ambito del CoPSR 2023-2027 - Tipo di intervento SRG08 “Sostegno ad azioni pilota e di collaudo dell'innovazione” – settore ortofrutticolo. Il progetto è finanziato dal FEASR 2023-2027 – Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.
Costo totale: 399.865,00 €
Contributo concesso: € 279.905,50
Domanda n. 5938668 – Beneficiario: Orogel Società Cooperativa
Agricola
Obiettivi Generali Il progetto "Implementazione della piattaforma gestionale nativa BigData di Orogel Soc. Coop. agricola per una filiera ortofrutticola più sostenibile e trasparente - ORODATA" ha l'obiettivo di promuovere la transizione digitale e sostenibile della filiera ortofrutticola della Soc. Coop. Orogel attraverso l'implementazione di una piattaforma gestionale avanzata.
Per informazioni su eventi e risultati del progetto si rimanda
al
sito web

Il SQNPI – Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata – è uno schema di certificazione che ha come obiettivo quello di valorizzare le produzioni agricole vegetali ottenute in conformità ai disciplinari regionali di produzione integrata. Il Sistema Qualità è riconosciuto a livello comunitario (Reg. Ce 1974/2006). L’Osservatorio SQNPI permette al cittadino di segnalare eventuali comportamenti non conformi allo standard, da parte degli operatori in regime di qualità, con le modalità previste al paragrafo 8.4 della norma. Per ulteriori informazioni cliccare qui.
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