La cicoria è una delle verdure a foglia più amate della tradizione italiana: si riconosce per il suo caratteristico sapore amarognolo, si presta a moltissime preparazioni — dalla padella alla minestra, dalle torte salate ai contorni più semplici — ed è disponibile in numerose varietà, ognuna con un utilizzo ideale in cucina. È inoltre una fonte preziosa di fibre, in particolare inulina, oltre che di sali minerali e vitamine.
In questa guida trovi tutto quello che serve per riconoscere le principali varietà, capire le differenze con ortaggi simili come catalogna, bietole e spinaci, scoprire i valori nutrizionali, imparare a cucinarla in ogni sua forma — inclusa la versione surgelata — e trovare ispirazione tra ricette e abbinamenti.
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La cicoria (Cichorium intybus) è un ortaggio a foglia verde appartenente alla famiglia delle Asteraceae, la stessa di radicchio, indivia e scarola. È conosciuta soprattutto per il gusto amarognolo delle sue foglie, una caratteristica che la rende particolarmente apprezzata in cucina per bilanciare piatti ricchi o grassi.
La cicoria ha origini antiche e affonda le radici nel bacino del Mediterraneo, dove cresceva spontanea lungo i bordi delle strade e nei terreni incolti. Da questa forma selvatica sono state selezionate nel tempo numerose varietà coltivate, alcune orientate al consumo delle foglie, altre — come la cicoria da radice — utilizzate anche per altri scopi alimentari.
Sotto il nome "cicoria" si raggruppano in realtà famiglie di ortaggi diverse tra loro per forma, colore e utilizzo:
La cicoria si trova sul mercato per gran parte dell'anno, ma la qualità migliore si concentra nei mesi più freddi. I soci agricoltori di Orogel la raccolgono da marzo a luglio e da settembre a ottobre, nelle regioni più vocate come Emilia Romagna, Puglia, Marche e Abruzzo.
A prima vista possono sembrare molto simili, ma cicoria, catalogna, bietole e spinaci hanno caratteristiche ben diverse che influenzano sapore, consistenza e modalità di cottura. Imparare a distinguerle non significa solo riconoscerle sul banco del supermercato o dal fruttivendolo: permette anche di scegliere la verdura più adatta a ogni ricetta, valorizzandone gusto e consistenza.
La catalogna è una delle varietà più conosciute della cicoria e condivide con essa il tipico gusto leggermente amarognolo. A distinguerla sono soprattutto le coste larghe, carnose e croccanti, che ricordano per consistenza quelle del sedano e la rendono particolarmente versatile in cucina.
Mentre la cicoria viene apprezzata soprattutto per le sue foglie, la catalogna si utilizza spesso nella sua interezza, comprese le coste, protagoniste di preparazioni tradizionali come le puntarelle. Grazie alla sua struttura più consistente, è ideale per chi cerca una verdura che mantenga una piacevole croccantezza anche dopo la cottura.
Pur essendo entrambe verdure a foglia, cicoria e bietole regalano esperienze molto diverse nel piatto. La differenza più evidente è il sapore: la bietola è delicata, leggermente dolce e poco fibrosa, mentre la cicoria si distingue per il suo gusto deciso e piacevolmente amarognolo.
Anche la consistenza cambia. Le foglie della bietola sono più morbide e richiedono tempi di cottura generalmente più brevi, caratteristica che le rende perfette per torte salate, ripieni, sformati e contorni delicati. La cicoria, invece, trova la sua massima espressione in preparazioni dal carattere più intenso, come contorni saltati in padella, zuppe o ricette della tradizione regionale.
Dal punto di vista botanico appartengono a famiglie differenti: la bietola è imparentata con gli spinaci, mentre la cicoria fa parte della stessa famiglia del radicchio e dell'indivia.
La differenza tra cicoria e spinaci si percepisce fin dal primo assaggio. Gli spinaci hanno un gusto delicato e una consistenza tenera, caratteristiche che li rendono ideali per preparazioni veloci come primi piatti, frittate, vellutate e contorni. La cicoria, invece, ha un sapore più intenso e amarognolo e foglie più fibrose, che beneficiano di una cottura leggermente più lunga per diventare morbide e armonizzare il gusto.
Anche sotto il profilo nutrizionale presentano caratteristiche diverse. La cicoria è naturalmente ricca di fibre, mentre gli spinaci sono conosciuti soprattutto per il loro contenuto di ferro e di altri micronutrienti. Entrambe rappresentano un'ottima scelta all'interno di un'alimentazione varia ed equilibrata, ma offrono qualità e utilizzi differenti.
Per orientarsi nella scelta, una semplice regola può essere d'aiuto: la cicoria è ideale quando si desidera un sapore deciso e caratteristico, mentre bietole e spinaci sono perfetti per chi preferisce gusti più delicati. La catalogna rappresenta un punto d'incontro tra queste due anime, grazie alla sua piacevole nota amarognola e alla consistenza croccante che la rende protagonista di molte ricette della tradizione.
Verdure a foglia, tutte da scoprire!
La cicoria è un ortaggio a bassissimo apporto calorico, particolarmente ricco di fibre — tra cui l'inulina, una fibra prebiotica — e di alcuni micronutrienti utili nell'ambito di una dieta equilibrata.1
Vitamine e minerali
La cicoria apporta in particolare vitamina A, un aiuto per mantenere in buona salute la pelle e la vista e per il buon funzionamento del sistema immunitario. Contiene inoltre vitamina K, folati e potassio, oltre a discrete quantità di calcio.
Le fibre e l'inulina
Tra i suoi componenti più caratteristici c'è l'inulina, una fibra prebiotica che favorisce l'equilibrio della flora intestinale ed è tipica di diverse piante della famiglia delle Asteraceae.
Perché inserire la cicoria in un'alimentazione equilibrata
Grazie al basso apporto calorico e all'elevato contenuto di fibre, la cicoria si presta bene a un'alimentazione varia ed equilibrata, come contorno versatile da abbinare a fonti proteiche diverse.
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La cicoria è una delle verdure più versatili della cucina italiana. Dal classico contorno ripassato in padella alle zuppe, fino ai ripieni per torte salate e pasta fresca, si presta a numerose preparazioni. Per ottenere un risultato equilibrato è importante partire da una corretta pulizia e scegliere la tecnica di cottura più adatta alla ricetta che si desidera preparare.
Se utilizzi la cicoria fresca, dedica qualche minuto alla pulizia: è il primo passo per valorizzarne sapore e consistenza. Elimina le foglie esterne più dure, ingiallite o rovinate, separa delicatamente le foglie dal cespo e lavale accuratamente sotto acqua corrente fredda per eliminare ogni residuo di terra. Se necessario, ripeti il risciacquo più volte fino a ottenere foglie perfettamente pulite. Una volta asciugata, la cicoria è pronta per essere lessata, saltata in padella o utilizzata nelle altre preparazioni.
Il caratteristico retrogusto amarognolo è una delle qualità che rendono la cicoria così apprezzata, ma può risultare intenso per chi la assaggia per la prima volta.
Per ottenere un sapore più delicato è sufficiente sbollentare la cicoria per pochi minuti in acqua leggermente salata prima della cottura definitiva. Questo semplice passaggio riduce parte dell'amaro senza eliminarne completamente la personalità, preservando il gusto autentico della verdura. Se invece ami i sapori decisi, puoi ridurre il tempo di sbollentatura oppure cuocerla direttamente in padella.
La lessatura è il metodo più tradizionale e rappresenta la base di molte ricette della cucina regionale. Immergi la cicoria in abbondante acqua bollente salata e cuocila fino a quando le foglie risultano tenere. I tempi possono variare in base alla varietà e alla dimensione delle foglie, ma in genere bastano pochi minuti.
Una volta scolata, strizzala delicatamente per eliminare l'acqua in eccesso: in questo modo sarà pronta per essere condita oppure ripassata in padella.
La cicoria ripassata in padella è una delle preparazioni più amate della tradizione italiana. Dopo averla lessata, trasferiscila in una padella con olio extravergine di oliva, uno spicchio d'aglio e, se gradito, un pizzico di peperoncino. Bastano pochi minuti a fuoco vivace perché la verdura assorba tutti gli aromi e perda l'umidità residua, diventando un contorno ricco di gusto. È l'abbinamento ideale con carni, legumi, uova e formaggi, ma anche un ottimo condimento per bruschette, pizze e primi piatti.
La cicoria surgelata, come la Cicoria Cubello Foglia Più Orogel, è una soluzione pratica per gustare questa verdura in qualsiasi periodo dell'anno, senza rinunciare alla qualità e senza dover affrontare le operazioni di pulizia del prodotto fresco. Può essere utilizzata direttamente da surgelata. A seconda della preparazione, puoi cuocerla in padella con un filo di olio extravergine di oliva oppure lessarla immergendola direttamente in acqua già in ebollizione. Questa praticità permette di ridurre i tempi in cucina e di avere sempre a disposizione una verdura versatile, pronta per diventare protagonista di contorni, primi piatti, torte salate e molte altre ricette.
Lo sapevi?
L'amaro della cicoria non è un difetto, ma una delle sue caratteristiche distintive. È proprio questo equilibrio di sapori a renderla protagonista di molte ricette della tradizione italiana, soprattutto in abbinamento con ingredienti dal gusto delicato o leggermente dolce, come patate, legumi, formaggi freschi e cereali.
Cicoria: ricette da scoprire
Pochi ortaggi rappresentano la cucina italiana quanto la cicoria. Da nord a sud, questa verdura è protagonista di ricette che raccontano la storia dei territori, delle stagioni e della tradizione contadina. Il suo gusto intenso e leggermente amarognolo, un tempo apprezzato soprattutto perché spontaneo e facilmente reperibile, è ancora oggi al centro di preparazioni tramandate di generazione in generazione.
Ogni regione interpreta la cicoria in modo diverso, valorizzandone caratteristiche e sapori attraverso ingredienti tipici e tecniche di cottura locali.
Nel Lazio la cicoria è una presenza immancabile sulla tavola. La varietà più celebre è la catalogna, da cui si ricavano le puntarelle, tradizionalmente servite crude e condite con una salsa a base di olio extravergine di oliva, acciughe, aglio e aceto.
Accanto a questa preparazione simbolo della cucina romana, trova spazio anche la cicoria ripassata in padella, insaporita con aglio, olio e peperoncino. Un contorno semplice ma ricco di carattere, spesso servito accanto a carni arrosto, piatti della tradizione e bruschette.
In Puglia la cicoria è protagonista di uno dei piatti più rappresentativi della tradizione regionale: fave e cicorie. La cremosità della purea di fave incontra il gusto deciso della cicoria lessata, creando un equilibrio di sapori che racconta l'essenza della cucina contadina: pochi ingredienti, stagionali e genuini, capaci di trasformarsi in una ricetta ricca di gusto. Ancora oggi è uno dei simboli della gastronomia pugliese.
In Campania la cicoria entra in molte preparazioni della tradizione familiare. È utilizzata per arricchire minestre e zuppe di verdure, ma anche come ingrediente di torte rustiche, pizze ripiene e altre specialità che valorizzano gli ortaggi di stagione. Il suo gusto intenso si abbina perfettamente a legumi, formaggi e salumi, dando vita a ricette semplici ma ricche di personalità.
Pur cambiando preparazioni e abbinamenti, la cicoria conserva ovunque lo stesso valore: quello di una verdura profondamente legata alla cultura gastronomica italiana.
Per molte famiglie rappresenta ancora oggi il sapore della cucina di casa, delle ricette preparate con ingredienti stagionali e dei gesti tramandati nel tempo. È proprio questa capacità di attraversare le tradizioni regionali, mantenendo intatta la propria identità, che rende la cicoria un ingrediente ancora attuale e protagonista di una cucina semplice, autentica e ricca di gusto.
NOTE
1 Tabella di composizione degli alimenti https://www.alimentinutrizione.it/tabelle-nutrizionali/005240
Domande frequenti sulla cicoria
Sì, la cicoria è un ortaggio a foglia verde della famiglia delle Asteraceae, la stessa di radicchio e indivia, molto diffuso nella cucina italiana per il suo sapore amarognolo.
La catalogna è una varietà di cicoria caratterizzata da coste larghe e carnose, spesso cotta intera, mentre la cicoria "classica" si consuma soprattutto per le foglie.
Il modo più efficace è sbollentarla in acqua salata per alcuni minuti prima della cottura definitiva, così da attenuare i composti responsabili del sapore amaro.
No, può essere cotta direttamente da surgelata, sia in padella sia partendo da acqua già bollente, senza necessità di scongelamento preventivo.
Sì, il processo di surgelazione, se effettuato subito dopo la raccolta, consente di preservare gran parte delle caratteristiche nutrizionali dell'ortaggio.
Nell’ambito della misura PNRR “Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo”, Orogel ha ottenuto l’approvazione del progetto denominato “Programma di sviluppo per la logistica agroalimentare nell’ambito della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli”. In particolare il programma di sviluppo di Orogel, dal titolo “OROGEL – logistica interna e sostenibile” è finalizzato alla realizzazione di una nuova cella frigorifera automatizzata con l’obiettivo di minimizzare l’impatto ambientale e proseguire verso la digitalizzazione. Per ulteriori informazioni, cliccare qui.

“MAC - Maculatura bruna del pero: approfondimenti su agenti causali, tecniche innovative di prevenzione e contenimento alla luce dei cambiamenti climatici” è un progetto realizzato nell’ambito Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 – Tipo di operazione Mis. 16.1.01 – Gruppi operativi del partenariato europeo per l’innovazione: “produttività e sostenibilità dell'agricoltura” - Focus Area 4B.
Costo Complessivo del Progetto: € 379799,62
Contributo concesso € 341.819,66
Domanda n. 5150379 – Capofila: OI PERA
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale
ORODATA è un progetto realizzato nell’ambito del CoPSR 2023-2027 - Tipo di intervento SRG08 “Sostegno ad azioni pilota e di collaudo dell'innovazione” – settore ortofrutticolo. Il progetto è finanziato dal FEASR 2023-2027 – Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.
Costo totale: 399.865,00 €
Contributo concesso: € 279.905,50
Domanda n. 5938668 – Beneficiario: Orogel Società Cooperativa
Agricola
Obiettivi Generali Il progetto "Implementazione della piattaforma gestionale nativa BigData di Orogel Soc. Coop. agricola per una filiera ortofrutticola più sostenibile e trasparente - ORODATA" ha l'obiettivo di promuovere la transizione digitale e sostenibile della filiera ortofrutticola della Soc. Coop. Orogel attraverso l'implementazione di una piattaforma gestionale avanzata.
Per informazioni su eventi e risultati del progetto si rimanda
al
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Orogel Società Cooperativa Agricola
Sede Legale Via Dismano, 2830 47522 Cesena (FC) - Italy
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