Agretto e cavolo nero, colture da riscoprire
29 aprile 2019

Agretto e cavolo nero, colture da riscoprire

Cavolo nero, una coltura di nicchia da riscoprire

Il prodotto che cerca il consumatore? Facile e salutare

Aggiornamento del mercato dei surgelati, una situazione complicata dovuta all’altalenante andamento climatico che ha causato una leggera flessione del comparto pari al -0,2%. I prodotti Orogel, grazie alla fidelizzazione dei consumatori, hanno comunque aumentato i volumi.

Originario del bacino mediterraneo, l’agretto è una gustosa riscoperta

Agretto, lischi, barba di frate, roscano… a seconda della zona di produzione cambia il nome ma è sempre un’erba della famiglia delle chenopodiacee. Seminato a gennaio e raccolto ad aprile esclusivamente a mano si trova sempre più su tutte le tavole, in Italia e all’estero.

Cavolo nero, una coltura di nicchia riservata alla cultura contadina

Una crucifera tipica della cucina toscana, tra i principali ingredienti della ribollita perché ne conferisce un sapore molto particolare. È una coltura molto resistente, si adatta a tutti i tipi di terreni, sopporta anche temperature molto basse e permette di effettuare più semine durante l’anno.

In erba e in acqua, F.OR. coopera per la comunità

La fondazione Fruttadoro Orogel è sempre più vicina ai ragazzi e allo sport: donato un pulmino per il trasporto dei ragazzi di Cesena in blu - un’organizzazione che dal 2009 opera a favore delle disabilità motorie e sensoriali – per far provare l’emozione di un’immersione sia in piscina che in mare. L’Orogel stadium dino manuzzi ospita i ragazzi disabili per svolgere delle attività ludiche in compagnia dei giovani calciatori del cesena FC.

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