
I cereali rappresentano una delle principali fonti di carboidrati complessi della nostra alimentazione. Sono il carburante quotidiano del nostro organismo: forniscono energia a lento rilascio, fibre utili per la regolarità intestinale e micronutrienti preziosi. Le proprietà dei cereali cambiano in base al tipo scelto e al grado di raffinazione. I cereali integrali, ad esempio, conservano tutte le parti del chicco e risultano più ricchi di fibre rispetto a quelli raffinati. Se inseriti con equilibrio in una dieta varia e bilanciata, possono essere consumati senza paura di ingrassare: è sempre l’eccesso calorico complessivo a incidere sul peso, non il singolo alimento.
Le proprietà dei cereali includono un buon apporto di carboidrati complessi, vitamine del gruppo B, ferro e fibre. Inserirli nella propria dieta significa sostenere l’energia durante la giornata, favorire il senso di sazietà e prendersi cura della salute intestinale.
Come evidenzia il Consiglio europeo di informazione sull’alimentazione (EUFIC), scegliere cereali integrali può significare aumentare l’apporto di fibra e nutrienti¹. I benefici dei cereali si esprimono soprattutto quando vengono consumati nella loro versione meno raffinata.
Ma quali sono i cereali e dove possiamo trovarli? Ecco una pratica lista dei più noti:
Esiste tra questi un cereale che impatta meno sull’accumulo di massa grassa? Come abbiamo anticipato, nessuno di questi alimenti è da demonizzare. Se consumati nella giusta quantità, sotto consiglio di uno specialista dell’alimentazione o dopo una corretta informazione,è possibile inserirli nella propria dieta e godere dei loro benefici.
Quando si parla di celiachia, la scelta dei cereali diventa un tema centrale. La celiachia è una patologia autoimmune che richiede l’eliminazione totale del glutine, una proteina presente in alcuni cereali. Per questo motivo è fondamentale distinguere con precisione tra cereali vietati e cereali permessi. Secondo quanto indicato da AIC – Associazione Italiana Celiachia², i cereali che contengono glutine e che quindi devono essere esclusi dalla dieta sono:
Anche l’avena merita attenzione: è naturalmente priva di glutine, ma può essere contaminata durante i processi produttivi. Deve quindi riportare in etichetta la dicitura “senza glutine”.
Sempre secondo AIC³, i cereali e pseudocereali che possono essere consumati da chi soffre di celiachia sono:
È importante ricordare che, nel caso di farine o semole, anche se derivanti da cereali naturalmente privi di glutine, è sempre necessario verificare la dicitura “senza glutine” in etichetta per evitare contaminazioni. Eliminare il glutine non significa rinunciare ai benefici dei cereali. Con le alternative corrette è possibile costruire pasti completi, equilibrati e nutrienti, come una zuppa di legumi e cereali a base di riso o quinoa, oppure una zuppa di cereali e verdure con miglio o grano saraceno.
Quando si parla di diabete, la strategia non è eliminare i cereali, ma scegliere quelli più adatti e inserirli nelle corrette quantità all’interno di un’alimentazione equilibrata. Quale cereale non alza la glicemia? Nessuno in senso assoluto. Tuttavia, i cereali integrali e a basso indice glicemico aiutano a contenere i picchi glicemici grazie alla presenza di fibre, che rallentano l’assorbimento degli zuccheri.
In un regime alimentare bilanciato, circa il 50% dell’energia quotidiana dovrebbe provenire dai carboidrati. In questo senso è preferibile orientarsi su orzo, avena, farro, quinoa e grano saraceno, privilegiando le versioni integrali, e inserirli sempre in pasti completi con proteine e verdure.
Al contrario, è opportuno limitare alimenti come riso soffiato e mais in scatola, oltre a moderare il consumo di riso bianco, pane bianco e patate, soprattutto se consumati da soli e non all’interno di un pasto bilanciato. L’equilibrio complessivo del piatto resta sempre il fattore decisivo.
Per chi non soffre di patologie o intolleranze, le proprietà dei cereali si esprimono al meglio quando vengono distribuiti correttamente nell’arco della giornata. In media si consigliano 3 porzioni al giorno, variando tra pane, pasta, riso o altri cereali, meglio se integrali. La quantità precisa dipende da età, attività fisica e obiettivi personali.
Quante volte al giorno mangiare cereali? Anche a ogni pasto principale, purché bilanciati con proteine e verdure. Come abbiamo visto, infatti, i cereali non fanno ingrassare se inseriti in modo equilibrato. Anzi, l’abbinamento con alcuni alimenti come i legumi migliora il profilo proteico del pasto. Una zuppa di legumi e cereali o una zuppa di cereali e verdure rappresentano piatti completi, sazianti e nutrizionalmente bilanciati.
Colazione
Tra i cereali per la colazione, l’avena è una scelta interessante per sazietà e controllo glicemico. Può essere utilizzata nel porridge oppure sotto forma di fiocchi. Sono valide alternative anche farro e riso soffiato, oltre alla crusca che, sebbene non sia un cereale, è il sottoprodotto della macinazione di cereali come grano, avena, riso o farro. Si tratta dell’involucro fibroso esterno del chicco, estremamente ricco di fibre insolubili, prezioso per sostenere la regolarità intestinale.
Merenda
I cereali possono essere consumati anche a merenda: barrette a base di cereali integrali, torte casalinghe con farine integrali, biscotti oppure aggiunti allo yogurt per uno spuntino più completo. L’importante è scegliere prodotti con pochi zuccheri aggiunti.
Pranzo o cena
I cereali si prestano a moltissime ricette. Sono ingredienti versatili, adatti a ogni stagione e capaci di trasformarsi in piatti caldi e avvolgenti o preparazioni più leggere. Ecco due idee dal nostro ricettario:
In conclusione, le proprietà dei cereali li rendono alleati preziosi della nostra alimentazione quotidiana. Che si tratti di cereali integrali, senza glutine o a basso indice glicemico, la differenza la fa sempre la scelta consapevole e l’equilibrio nel piatto. Inseriti nelle giuste quantità e abbinati a proteine e verdure, i cereali contribuiscono a costruire pasti completi, nutrienti e adatti a ogni momento della giornata. Perché mangiare bene non significa rinunciare, ma imparare a scegliere con attenzione e varietà.
NOTE
¹ Per saperne di più leggi l'approfondimento sui cereali integrali di EUFIC - https://www.eufic.org/it/cosa-ce-nel-cibo/articolo/cereali-integrali-qa
²-³ Leggi i prontuari sui cereali vietati e quelli permessi realizzati da AIC Associazione Italiana Celiachia

Nell’ambito della misura PNRR “Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo”, Orogel ha ottenuto l’approvazione del progetto denominato “Programma di sviluppo per la logistica agroalimentare nell’ambito della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli”. In particolare il programma di sviluppo di Orogel, dal titolo “OROGEL – logistica interna e sostenibile” è finalizzato alla realizzazione di una nuova cella frigorifera automatizzata con l’obiettivo di minimizzare l’impatto ambientale e proseguire verso la digitalizzazione. Per ulteriori informazioni, cliccare qui.

Orogel è beneficiaria di un contributo del FEASR per un progetto approvato a valere sul PSR Emilia-Romagna 2014-2020 – Tipo di operazione 16.2.01 ("Supporto per progetti pilota e per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nel settore agricolo e agroindustriale") per un Piano di Innovazione dal titolo: "Varietà e tecniche colturali per specie orticole da mercato fresco e da surgelazione”, compreso nel Progetto di Filiera F21 (SETTORE ORTOFRUTTICOLO) dal titolo “PROGETTO PILOTA PER L’AMMODERNAMENTO E L’INNOVAZIONE DELLA FASE AGRICOLA DELLA FILIERA OROGEL: VERSO LE PRODUZIONI A RESIDUO ZERO” di cui è proponente e capofila la stessa Orogel. Per ulteriori informazioni, cliccare qui.
“MAC - Maculatura bruna del pero: approfondimenti su agenti causali, tecniche innovative di prevenzione e contenimento alla luce dei cambiamenti climatici” è un progetto realizzato nell’ambito Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 – Tipo di operazione Mis. 16.1.01 – Gruppi operativi del partenariato europeo per l’innovazione: “produttività e sostenibilità dell'agricoltura” - Focus Area 4B.
Costo Complessivo del Progetto: € 379799,62
Contributo concesso € 341.819,66
Domanda n. 5150379 – Capofila: OI PERA
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