Dal nome decisamente esotico, il bulgur (conosciuto anche come boulghor o bulghur o grano spezzato) è grano duro germogliato, i cui chicchi sono prima cotti al vapore, seccati e poi macinati. Ne esistono due forme: pezzetti grandi, usati per zuppe e minestre. Quelli più piccoli, invece, sono destinati a piatti freddi.
Stiamo parlando di un alimento dalle origini molto antiche, lavorato e cucinato già nella Mezzaluna fertile circa 4.000 anni fa e diventato poi nel tempo ingrediente di utilizzo quotidiano nelle cucine medio orientali. Il termine utilizzato oggi deriva da “bulğur” che in turco significa letteralmente orzo bollito e, proprio in Turchia, viene usato per tantissime preparazioni, condito in vari modi o servito tale e quale.
A poco a poco il bulgur si sta facendo spazio anche nella cucina italiana, grazie alla sua versatilità nel rendersi protagonista di innumerevoli ricette.
Come tutti i cereali in chicco, il bulgur è ricco di fibre, che svolgono un importantissimo ruolo per il nostro organismo, in particolare per quanto riguarda il buon funzionamento dell'intestino e dell'apparato digerente. Ha un medio apporto calorico di circa 340 calorie per 100 grammi, ottimo anche per chi segue un regime alimentare ipocalorico. Il bulgur è anche una buona fonte di ferro e di vitamine, in particolare quelle del gruppo A e B. Per le sue proprietà e facilità di preparazione è indicato come alternativa al cous cous e alla quinoa.
Tra i punti di forza del bulgur c'è sicuramente il contenuto di fibre: ben 18 grammi ogni 100 grammi di prodotto, una quantità tutt'altro che trascurabile. Ma non è solo la quantità a fare la differenza — è anche la qualità. Il bulgur contiene infatti sia fibre insolubili, preziose per mantenere la regolarità intestinale, sia fibre solubili, che agiscono direttamente sul metabolismo dei grassi. Le fibre solubili hanno una caratteristica interessante: a contatto con i liquidi formano una sorta di gel che si lega agli acidi biliari presenti nell'intestino, riducendo l'assorbimento dei grassi e favorendo l'eliminazione del cosiddetto colesterolo "cattivo" (LDL). Inserire il bulgur nelle proprie abitudini alimentari può quindi rivelarsi una scelta semplice ed efficace per migliorare i valori lipidici e prendersi cura della salute cardiovascolare nel lungo periodo.
L'indice glicemico (IG) misura la velocità con cui un alimento viene assorbito dall'organismo e influenza i livelli di glucosio nel sangue. Il bulgur si attesta su un valore di 48, che lo colloca nella fascia bassa della scala — paragonabile, per intenderci, a quello del pane integrale. A differenza della pasta tradizionale, il bulgur è quindi un alimento a basso indice glicemico, capace di mantenere stabili gli zuccheri nel sangue. Una caratteristica che condivide con altri alimenti noti per le loro proprietà benefiche, come la pasta integrale, l'orzo, l'avena e i legumi.
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Anche se spesso sono accostati sugli scaffali, bulgur e quinoa sono in realtà due alimenti molto diversi tra loro — non solo per sapore e consistenza, ma anche dal punto di vista botanico e nutrizionale.
Il bulgur è a tutti gli effetti un cereale: deriva dal grano duro (Triticum durum)e appartiene alla famiglia delle Graminacee. La quinoa, invece, è uno pseudocereale: proviene dalle Ande sudamericane, appartiene alla famiglia delle Chenopodiacee ed è botanicamente più vicina agli spinaci che al grano. Vengono usati in modo simile in cucina, ma la loro natura è profondamente diversa. Dal punto di vista nutrizionale, entrambi sono ottime fonti di proteine vegetali, ma con una differenza importante. La quinoa contiene tutti e nove gli aminoacidi essenziali, rendendola una proteina completa — una caratteristica rara nel regno vegetale. Il bulgur ha un buon profilo proteico (circa 12g per 100g crudo), ma non copre la totalità degli aminoacidi essenziali. Compensare è semplice: abbinarlo a legumi come ceci o lenticchie garantisce un pasto proteicamente completo. Il bulgur, però, vince sul fronte delle fibre: ne contiene quasi il triplo rispetto alla quinoa, favorendo la sazietà e la salute intestinale.
La scelta dipende dalle esigenze personali:
Questa è una delle domande più frequenti — e l'equivoco è comprensibile, soprattutto per chi lo vede spesso accostato alla quinoa. La risposta è no: il bulgur contiene glutine, poiché deriva dal grano duro. Chi soffre di celiachia o di sensibilità al glutine non celiaca deve assolutamente evitarlo e optare per alternative gluten-free come quinoa, miglio, amaranto o riso integrale.
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Il bulgur è uno di quegli ingredienti che sorprendono per la loro versatilità: si adatta altrettanto bene a un'insalata fresca estiva, a un piatto caldo infrasettimanale e a preparazioni della tradizione mediorientale. Ecco due ricette con il bulgur facili, veloci e adatte a tutta la famiglia.
Una ricetta estiva, colorata e pronta in meno di 20 minuti. Perfetta come piatto unico o come contorno fresco.
Ingredienti per 2 persone:
Preparazione:
Cuoci il bulgur secondo le istruzioni (acqua bollente salata, 10 minuti, coperto). Lascialo intiepidire. Nel frattempo taglia i pomodorini a metà, il cetriolo a cubetti e spezzetta la menta. Unisci tutto al bulgur, condisci con olio, limone, sale e pepe. Puoi servirlo subito o lasciarlo riposare in frigorifero per un'ora: il sapore migliorerà ulteriormente.
La ricetta salvacena per eccellenza: un piatto caldo, nutriente e pronto in 15 minuti.
Ingredienti per 2 persone:
Preparazione: Cuoci il Contorno Leggerezza in padella con olio per 8–10 minuit. Cuoci il bulgur separatamente, scolalo e uniscilo alle verdure in padella. Mescola a fuoco vivace per 2 minuti, aggiusta di sale e aggiungi una spolverata di paprika dolce. Servi caldo con un filo d'olio a crudo.
Che tu lo abbia scoperto per curiosità, per seguire un'alimentazione più sana o semplicemente perché l'hai visto in una ricetta, ora sai tutto quello che ti serve per portare il bulgur in tavola con consapevolezza.
È un cereale antico, ma straordinariamente attuale: veloce da cucinare, ricco di fibre e nutrienti, versatile abbastanza da adattarsi a un'insalata estiva come a un piatto caldo invernale. Non è senza glutine, ma per chi non ha intolleranze rappresenta uno dei migliori alleati di una dieta equilibrata — più ricco di fibre del riso, più economico della quinoa, più rapido da preparare del farro.
Sperimenta gli abbinamenti che preferisci. Una volta entrato in cucina, difficilmente ne farai a meno.
Nell’ambito della misura PNRR “Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo”, Orogel ha ottenuto l’approvazione del progetto denominato “Programma di sviluppo per la logistica agroalimentare nell’ambito della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli”. In particolare il programma di sviluppo di Orogel, dal titolo “OROGEL – logistica interna e sostenibile” è finalizzato alla realizzazione di una nuova cella frigorifera automatizzata con l’obiettivo di minimizzare l’impatto ambientale e proseguire verso la digitalizzazione. Per ulteriori informazioni, cliccare qui.

“MAC - Maculatura bruna del pero: approfondimenti su agenti causali, tecniche innovative di prevenzione e contenimento alla luce dei cambiamenti climatici” è un progetto realizzato nell’ambito Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 – Tipo di operazione Mis. 16.1.01 – Gruppi operativi del partenariato europeo per l’innovazione: “produttività e sostenibilità dell'agricoltura” - Focus Area 4B.
Costo Complessivo del Progetto: € 379799,62
Contributo concesso € 341.819,66
Domanda n. 5150379 – Capofila: OI PERA
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale
ORODATA è un progetto realizzato nell’ambito del CoPSR 2023-2027 - Tipo di intervento SRG08 “Sostegno ad azioni pilota e di collaudo dell'innovazione” – settore ortofrutticolo. Il progetto è finanziato dal FEASR 2023-2027 – Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.
Costo totale: 399.865,00 €
Contributo concesso: € 279.905,50
Domanda n. 5938668 – Beneficiario: Orogel Società Cooperativa Agricola
Obiettivi Generali Il progetto "Implementazione della piattaforma gestionale nativa BigData di Orogel Soc. Coop. agricola per una filiera ortofrutticola più sostenibile e trasparente - ORODATA" ha l'obiettivo di promuovere la transizione digitale e sostenibile della filiera ortofrutticola della Soc. Coop. Orogel attraverso l'implementazione di una piattaforma gestionale avanzata.
Per informazioni su eventi e risultati del progetto si rimanda al
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Sede Legale Via Dismano, 2830 47522 Cesena (FC) - Italy
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