Agricoltura italiana: la più sostenibile d'Europa
01 ottobre 2021

Agricoltura italiana: la più sostenibile d'Europa

Le aziende agricole sono le più green e sostenibili d'Europa: è stata adottata una Dichiarazione, denominata la “Carta della Sostenibilità di Firenze”, in cui viene ribadito l’impegno per raggiungere la sicurezza alimentare

Irrigazione e risparmio idrico, le attività sono sperimentate:

Studio e ricerche hanno messo a punto nuove dinamiche sull'irrigazione di sorveglianza. Nel settore primario si segnala una politica di collaborazione, specialmente dopo le recenti vicende atmosferiche che hanno prodotto danni particolarmente gravi in occasione delle gelate primaverili. Si tratta di fare rete con la condivisione di obiettivi comuni e coordinati per proteggere i prodotti agricoli e la filiera. Un insieme di attività sono state messe a punto da sperimentazione e ricerca improntata negli anni sull'irrigazione e risparmio idrico dal CER.

Sentiamo Paolo Mannini - Direttore Generale CER: "Gli agricoltori collegati sono riusciti a salvare le produzioni, dobbiamo lavorare a servire tutto il territorio. Importanza del canale per tutta la regione. Il CER fa attività di ricerca sul risparmio idrico" 

Sicurezza alimentare e capacità produttiva:

Le aziende agricole italiane sono le più green e sostenibili. Si è chiuso il G20 agricoltura, i ministri hanno approvato la dichiarazione finale detta anche Carta della Sostenibilità di Firenze in cui è stato ribadito l'impegno per raggiungere la sicurezza alimentare, con la volontà di raggiungere anche l'obiettivo fame zero. Si punta a rafforzare la cooperazione tra i membri internazionali per condividere le conoscenze e sviluppare le capacità di produzione interna che sia più adatto alle esigenze locali. Occorre sostenere il sogno imprenditoriale di una parte importante delle professionalità che vuole investire nelle proprie campagne l'agicoltura italiana non è solo la prima in Europa per valore aggiunto ma è anche la più sostenibile.

Biodiversità e microbiota: il suolo è vivo.

La buona collaborazione tra elementi attivi può limitare gli agenti patogeni. È la biodiversità che permette lo sviluppo del microbiota e quindi una degradazione della sostanza organica con la seminazione dei minerali alle colture, lo schema complesso di relazioni tra le piante i microrganismi del suolo e gli elementi nutritivi è studiato oggi per offrire nuovi strumenti evitare la stanchezza dei suoli e la vulnerabilità delle colture a tutti gli agenti patogeni. Vincenzo Michele Sellitto - ricercatore suolo e tecnologie per l'innovazione sostenibile - racconta il lavoro sui microbioma dei suoli con l'obiettivo della loro salvaguardia. 

Un percorso di qualità da tutelare e rispettare:

Lo sviluppo delle aree rurali dipende anche dalle buone politiche agricole. Agricoltura che va liberata dalla concorrenza sleale, dal peso della burocrazia perché tutti i prodotti che entrano nei confini nazionali ed europei dovrebbero rispettare tutti i criteri garantendo uno stesso percorso di qualità che riguarda ambiente lavoro e salute. È fondamentale la difesa da parte delle politiche internazionali della proprietà intellettuale e rispetto dei diritti dei lavoratori.

Claudio Domenichini - Socio Orogel - imprenditore - fa il punto sul lavoro e il raccolto dell'anno.