La Fabbrica della Meraviglia
01 febbraio 2019

La Fabbrica della Meraviglia

Si è conclusa la fase di valutazione del concorso di idee per la nuova sede amministrativa di Orogel: tanti gli spunti e le idee presentate dagli otto studi che hanno partecipato.

I progetti che abbiamo ricevuto si sono rivelati, tutti, meritevoli della nostra attenzione avendo dimostrato di avere recepito e sviluppato in maniera corretta gli input dati dall’azienda per la realizzazione dei nuovi uffici centralizzati del Gruppo. Così l’Amministratore Delegato di Orogel, Bruno Piraccini, ha commentato i risultati del Concorso di Idee La Fabbrica della Meraviglia – organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, sede di Cesena – al quale, nello scorso mese di ottobre, sono stati invitati a partecipare otto studi di progettazione del territorio romagnolo. A risultare vincitore è stato il progetto sviluppato da Caveja Studio, seguito da quello di Cotta Solomita Architetti Pianificatori, mentre al terzo posto si sono classificate a pari merito le proposte di Ellevuelle Architetti e Studio O2A. Menzioni speciali, a riconoscimento dell’eccellente qualità del lavoro svolto, sono state attribuite allo studio di Architettura Marilena Magalotti, a Marco Peroni Ingegneria, a La Prima Stanza e allo studio Piercurrà Architettura.

“I lavori degli studi di progettazione – ha spiegato Valter Zino, Direttore Generale Impianti e Tecnologie di Orogel – sono risultati certamente interessanti e ci offrono spunti di riflessione per la realizzazione del progetto da cui nasceranno i nuovi uffici del Gruppo. Il confronto con le idee prodotte dagli studi è stimolante, ci permetterà di comprendere meglio le esigenze dell’azienda dandoci un indirizzo preciso verso il progetto esecutivo dei nuovi uffici.”

La commissione valutatrice, composta da Bruno Piraccini e Valter Zino come rappresentanti di Orogel, Francesco Gulinello, responsabile della sede di Cesena del Dipartimento di Architettura, Paolo Marcelli, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Forlì Cesena, l'architetto Emilio Rambelli in rappresentanza dell'Ordine degli Architetti di Ravenna, e l'architetto Athos Miserocchi, ha dibattuto a lungo sulla scelta dell’elaborato vincitore, al quale è stato riconosciuto un premio di 10mila euro (8mila al secondo, 6mila a ciascuno dei due progetti terzi classificati, 4mila a tutti gli altri studi).

Il bando di concorso a invito La Fabbrica della Meraviglia è stato pubblicato allo scopo di realizzare, su un’area di circa 35mila mq, di proprietà dell’azienda e adiacente agli stabilimenti di Pievesestina, un centro direzionale funzionale alle strutture operative già in esercizio e a quelle in fase di costruzione, una sede non solo idonea ad ospitare circa 200 persone tra impiegati e tecnici, ma anche tutti alcuni spazi funzionali (una moderna scuola di cucina, sale riunioni, cineteca e biblioteca), indispensabili a favorire le relazioni tra l’azienda, la clientela e il territorio. Rifacendosi alla campagna La meraviglia di ogni giorno – lanciata da Orogel e tesa a promuovere il riconoscimento delle qualità singolari italiane negli ambiti più diversi, dall’arte all’architettura, passando per il paesaggio e la natura – La fabbrica della meraviglia si pone come scopo etico la promozione dell’attività progettuale intesa come mezzo indispensabile per comprendere il passato e ridefinire i rapporti con il territorio contemporaneo.

Il progetto vincitore, chiaro nella sua organizzazione, si configura con un’articolazione tipologica semplice e altamente flessibile. Gli spazi si prestano infatti ad accogliere adattamenti funzionali senza stravolgere i caratteri significativi del progetto. Le corti interne, caratterizzate da elementi naturali, declinano con efficacia, in chiara assonanza con la filosofia dell’azienda, lo ‘stupore della meraviglia’, tema sollecitato dal bando di concorso. Interpretando lo spazio dal punto di vista dell’uomo la proposta privilegia la costruzione di un luogo di relazione all’interno dell’edificio, rinunciando a qualsiasi manifestazione formale nel contesto in cui l’intervento si colloca. La soluzione proposta per l’ampliamento, complementare al progetto previsto per la prima fase, modula in modo convincente la dimensione in funzione delle necessità future

Francesco Gulinello, responsabile della sede di Cesena del Dipartimento di Architettura
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