La pasta al dente è più digeribile?
Secondo gli esperti la cottura ottimale della pasta è al momento della scomparsa "dell'animella", ossia la parte centrale che rimane bianca al taglio netto. Tuttavia sul grado di cottura prevalgono i gusti personali. Per la digeribilità invece la faccenda è diversa.
La cottura al dente di pasta e riso non arriva a cuocere l'amido fino al cuore, quindi quella parte è più difficilmente attaccabile dagli enzimi digestivi e la digestione è in conseguenza più lenta. Questo aspetto tuttavia ha un vantaggio. La digestione più prolungata dell'amido rende più graduale la liberazione del glucosio, il prodotto base nella molecola dell'amido, e quindi anche il suo assorbimento è più frazionato nel tempo. Il risultato è un graduale arrivo del glucosio nel sangue che non provoca il picco insulinico, tipico invece degli zuccheri semplici, con tutto vantaggio per la salute.


